NORME CONI PER L'IMPIANTISTICA SPORTIVA
(approvate dalla Giunta Esecutiva del CONI con deliberazione n° 1492 del 19 dicembre 1997)

PARTE TERZA - art. 10

10 - PRESCRIZIONI INTEGRATIVE PER TIPOLOGIE SPECIFICHE
Le prescrizioni che seguono, integrative di quelle di cui ai punti precedenti, si riferiscono alle parti di maggiore rilevanza dal punto di vista della funzionalità sportiva. Per gli altri locali necessari ovvero opportuni alla buona funzionalità dell'impianto in relazione alla sua specifica destinazione (atrio atleti, sale di preatletismo, uffici, locali per impianti tecnologici, depositi materiali di consumo e vari, atrio per gli spettatori, gradinate, servizi igienici per il pubblico, eventuali sauna, bar, ecc.) dovranno essere adottati criteri dimensionali e distributivi che rispondano alle esigenze degli utilizzatori ed alle funzioni richieste. Per le caratteristiche ambientali dei principali locali, in allegato C sono riportati i valori consigliati. Per gli impianti di esercizio valgono le indicazioni già fornite circa la riduzione delle dotazioni con le ulteriori successive precisazioni.

10.1 - Impianti al chiuso (esclusi gli impianti natatori)
10.1.1 - Sala di attività
La pavimentazione dovrà essere adatta alle attività sportive praticate, tenendo conto, per gli impianti polivalenti, della frequenza di utilizzo per le diverse attività. A titolo indicativo, nella tabella A sono riportate le compatibilità tra le diverse discipline, cui potrà farsi riferimento in assenza di specifiche indicazioni al riguardo da parte delle Federazioni Sportive. Le pareti distanti meno di tre metri dallo spazio di attività dovranno essere prive di sporgenze per un'altezza non inferiore a m 2,50 dal pavimento; eventuali ostacoli non eliminabili dovranno essere protetti e facilmente individuabili.
Egualmente protette e facilmente individuabili, dovranno essere eventuali attrezzature sportive presenti nella sala ma non utilizzate. Le vetrate, le parti degli impianti tecnici, gli eventuali elementi mobili di controsoffitti o simili, dovranno essere in grado di resistere, per loro caratteristiche costruttive e di fissaggio o mediante idonee protezioni, agli urti causati dalla palla. Detti elementi, se situati a meno di m. 2,50 dal pavimento, dovranno essere adeguatamente protetti anche contro gli urti accidentali da parte degli utenti in modo da non arrecare danno a questi ultimi. Le vetrate in caso di rottura non dovranno produrre frammenti pericolosi; inoltre, se situate a meno di m 2,50 dal pavimento, dovranno essere dotate di vetri anti sfondamento.
10.1.2 - Spogliatoi atleti
Dovranno avere preferibilmente accesso dall'atrio atleti ed essere collegate alla sala di attività mediante corridoi e disimpegni privi di barriere architettoniche. Dovranno essere suddivisi in più unit5 della capacita, ciascuna, di minimo 10 posti spogliatoio. Per impianti polivalenti, il numero complessivo di posti spogliatoio, salvo specifiche esigenze (impianti di esercizio, impianti scolastici o con particolare destinazione), non dovrà essere inferiore a quanto di seguito riportato (le dotazioni si riferiscono al numero complessivo di posti spogliatoio):

Sup. dell'ambiente attività sportiva n. posti spogliatoio
- fino a mq 250 posti 20
- oltre mq 250 e fino a mq 450 posti 30
- oltre mq 450 e fino a mq 1100 posti 40
- oltre mq 1100 posti 60

Per gli impianti specialistici il numero di posti spogliatoio sarà uguale al numero massimo di utenti contemporanei tenendo conto degli avvicendamenti. La dimensione minima dei locali spogliatoio dovrà essere, preferibilmente, non inferiore a m 3,00. L'accesso ai servizi igienici ed alle docce dovrà avvenire, preferibilmente, dal locale spogliatoio tramite locale filtro. I percorsi dovranno essere privi di barriere architettoniche; ove ne ricorrano gli estremi, si potrà tenere conto di quanto precisato al precedente punto 4, ultimo comma.
10.1.3 - Deposito attrezzi
La superficie dovrà essere funzionale al tipo di attività prevista nell'impianto e tale da consentire l'immagazzinamento delle attrezzature mobili. Si consiglia una superficie non inferiore ad 1/25 di quella dello spazio di attività sportiva servito, con eventuale suddivisione in più unita.
10.1.4 - Spogliatoi giudici di gara/istruttori
Il dimensionamento sarà effettuato in relazione al tipo ed al livello di attività svolta; in ogni caso, fatta eccezione per gli impianti di esercizio, dovranno essere previsti almeno due locali spogliatoio accessibili ai disabili.
10.1.5 - Spogliatoi per il personale
Saranno previsti in relazione al tipo ed importanza dell'impianto. Preferibilmente dovranno essere realizzati almeno due locali spogliatoio dimensionati per almeno due posti spogliatoio con relativo WC, doccia e lavabo. Gli spogliatoi dovranno essere accessibili ai disabili motori.

10.2 - Impianti natatori
Le prescrizioni che seguono sono riferite sia agli impianti al chiuso che, per quanto applicabili, a quelli all'aperto.
10.2.1 - Vasche nuotatori (per attività previste dalla Federazione Italiana Nuoto)
Le caratteristiche dovranno essere conformi alle specifiche tecniche della Federazione Italiana Nuoto ovvero alle norme FINA, in relazione al tipo ed al livello di attività previsto. Perimetralmente le vasche, almeno sui lati lunghi, dovranno essere dotate di canalette di raccolta delle acque di tracimazione distinte ed indipendenti dai sistemi di smaltimento delle acque di lavaggio del vano vasche. Nel caso di ristrutturazioni potranno essere man- tenuti sistemi diversi di tracimazione nei limiti previsti dalle norme igieniche. La temperatura dell'acqua delle vasche non dovrà essere inferiore a 24' C (preferibili 26-28' C). Per le competizioni dovranno essere adottate le temperature previste dalle norme FIN e FINA.
10.2.2 - Vasche non nuotatori (avviamento al nuoto, bambini)
Le caratteristiche dimensionali verranno stabilite in relazione al tipo di attività; dovranno essere previsti sistemi di raccolta delle acque di tracimazione analoghi a quelli delle vasche nuotatori. La temperatura dell'acqua delle vasche non dovrà essere inferiore a 26' C (preferibili 28-29' C).
10.2.3 - Piano vasche
L'accesso al piano vasche dovrà avvenire tra- mite passaggio obbligato non eludibile, conforme alla vigente normativa d'igiene, dotato di vasca lava piedi con liquido disinfettante. Il rientro dal piano vasche verso i servizi potrà avvenire tramite accesso unidirezionale. I diversi passaggi dovranno essere privi di barriere architettoniche; dovrà essere previsto l'ingresso in vasca dei disabili motori. Perimetralmente a ciascuna vasca dovranno essere realizzate banchine di idonea larghezza per garantire la sicurezza degli utenti e la funzionalità sportiva. In ogni caso la distanza minima di ostacoli fissi dal bordo vasca dovrà essere in non inferiore a m 1,50. Per garantire una sufficiente funzionalità sportiva la larghezza del bordo vasca dovrà risultare, preferibilmente, non inferiore a: * m 2,50 per i lati lunghi e m 4 per quelli corti e per il distacco tra vasche contigue, per le vasche fino a m 33,33; * m 3,50 sui lati lunghi e m 6 per quelli corti e per i distacchi tra vasche contigue, per le vasche da m 50.
Attorno alle vasche dovranno essere previsti spazi comunque distribuiti ma connessi direttamente agli specchi d'acqua, aventi superficie complessiva non inferiore alla meta di quella delle vasche servite. Per assicurare una sufficiente funzionalità sportiva tale superficie dovrà preferibilmente essere almeno pari alla superficie delle vasche servite per gli impianti al chiuso ed almeno al doppio della superficie delle vasche servite per gli impianti all'aperto.
10.2.4 - Spogliatoi atleti (bagnanti)
I posti spogliatoio potranno essere raggruppati in locali comuni (spogliatoi comuni) o essere del tipo singolo (cabine a rotazione); gli spogliatoi in locale comune non potranno essere utilizzati anche come elementi di per- corso di altri spogliatoi. Per ragioni igieniche, gli spogliatoi dovranno costituire elemento di separazione tra i per- corsi effettuati in abbigliamento normale (per- corsi a piedi calzati) e quelli in abbigliamento sportivo (percorsi a piedi nudi). Saranno inoltre suddivisi per uomini e donne, con separati servizi igienici, docce e percorsi a piedi nudi , fino al passaggio obbligato. ''Il numero di posti spogliatoio dovrà risultare non inferiore a 1/9 della superficie, espressa in metri quadrati, delle vasche servite; si consiglia di realizzare almeno il 25% dei posti spogliatoio mediante cabine a rotazione; ai fini della valutazione dei posti spogliatoio le cabine a rotazione possono essere valutate pari a 1,5 posti spogliatoio.
Riduzioni al dimensionamento dei posti spogliatoio, fino ad un massimo del 50%, sono consentite per utilizzazioni in cui il numero di utenti sia inferiore a quello massimo consentito dalle vigenti normative d'igiene per lo specchio d'acqua servito. In ogni caso dovrà essere previsto un numero di posti spogliatoio non inferiore al numero massimo di utenti contemporanei previsto. Gli spogliatoi a servizio delle vasche potranno essere utilizzati anche per altri spazi sportivi accessori dell'impianto piscina (palestre, campi all'aperto...) purché siano soddisfatti i requisiti igienici della separazione dei percorsi verso il piano vasche e la presenza del presidio di bonifica prima dell'accesso al piano vasche medesimo. In caso di contemporaneità d'uso, il dimensionamento degli spogliatoi sara effettuato sommando al numero degli utenti dell'impianto piscina quello degli utenti delle altre attività, eventualmente ridotto del 50%. In ogni caso dovrà essere prevista la fruibilità degli spogliatoi da parte dei disabili.
10.2.5 - Docce atleti
Dovranno essere realizzate in apposito locale con accesso dai disimpegni della zona piedi nudi, preferibilmente tramite locale filtro, eventualmente in comune con il locale filtro dei servizi igienici. Dovrà essere prevista almeno una doccia ogni 30 metri quadrati di vasche servite. Nel caso di dimensionamento ridotto dei posti spogliatoio, potrà essere adottata una corrispondente riduzione delle docce. In ogni caso dovranno essere realizzate almeno n. 2 docce per lo spogliatoio maschile e n. 2 docce per quello femminile di cui almeno una, per ciascuno degli spogliatoi, accessibile ai disabili.
10.2.6 - Servizi igienici atleti
Dovranno avere accesso dai disimpegni della zona piedi nudi tramite locale di disimpegno (anti WC). Saranno dimensionati in ragione di almeno un WC ed un orinatoio ogni mq 150 di vasche servite, per gli uomini; di almeno un WC ogni mq 100 di vasche servite per donne. Nei servizi igienici destinati agli uomini, coppie di orinatoi possono essere sostituiti da un WC. Per i lavabi vale quanto già indicato al punto 8.6.1. Nel caso di dimensionamento ridotto dei posti spogliatoio, potrà essere prevista una analoga riduzione nel numero dei WC. In ogni caso dovranno essere realizzati almeno un WC ed un orinatoio per gli uomini e due WC per le donne. Almeno un WC per gli uomini ed uno per le donne, computabili nel numero complessivo occorrente, dovranno risultare fruibili dai disabili.
10.2.7 - Deposito abiti
Potrà essere realizzato in apposito locale (in comunicazione con la zona piedi calzati, per la consegna delle stampelle e con quella a piedi nudi per il ritiro degli abiti), ovvero costituito da armadietti da posizionare negli spogliatoi comuni (per gli utenti di questi ultimi) o nei disimpegni della zona a piedi nudi (per gli utenti delle cabine singole o degli spogliatoi comuni), ovvero di tipo misto tra i suddetti. In relazione a particolari destinazione dell'impianto potranno essere realizzati anche appendiabiti nei locali spogliatoio comuni, secondo le indicazioni della FIN. Orientativamente il numero complessivo di posti appendiabiti e/o armadietti, dovrà essere non inferiore al doppio dei posti spogliatoio serviti, Dovrà essere assicurata la fruibilità da parte dei disabili.
10.2.8 - Deposito attrezzi
La superficie sarà tale da consentire l'immagazzinamento delle attrezzature mobili; indicativamente e consigliabile una superficie di 1/20 di quello delle vasche servite, con eventuale suddivisione in più unità.
10.2.9 - Spogliatoi giudici di gara/istruttori
Il dimensionamento sarà effettuato in relazione al tipo ed al livello di attività svolta; in ogni caso dovrà essere previsto almeno un locale per gli uomini ed uno per le donne. Almeno un locale con relativi servizi dovrà risultare accessibile ai disabili.
10.2.10 - Impianti di depurazione
Dovrà essere previsto un impianto di depurazione e di rinnovo dell'acqua delle vasche conforme alle vigenti normative.
10.2.11 - Spogliatoi per il personale
Saranno previsti in relazione al tipo ed importanza dell'impianto. Preferibilmente dovranno essere realizzati almeno due locali spogliatoio dimensionati per almeno due posti spogliatoio con relativo WC, doccia e lavabo, fruibili dai disabili motori.

10.3 - Campi all'aperto
10.3.1 - Spazio di attività
L'ubicazione rispetto ai servizi (spogliatoi ed annessi) dovrà consentire un facile utilizzo da parte degli atleti e l'indipendenza dei percorsi atleti e pubblico eventualmente presente. Per i manti in terra stabilizzata, in erba o sintetici drenanti, dovranno essere realizzati idonei drenaggi per lo smaltimento delle acque di percolazione, valutate sulla base delle precipitazioni locali. Dovrà essere previsto un impianto di irrigazione adeguato al tipo di pavimentazione ed alle condizioni climatiche. Dovrà pertanto essere assicurata la disponibilità di acqua in quantitativo sufficiente e di caratteristiche fisico chimiche e biologiche compatibili, Quando richiesto dalle norme delle Federazioni Sportive, i campi dovranno essere recintati, secondo le indicazioni delle Federazioni medesime; si consiglia inoltre la realizzazione di protezioni contro i venti dominanti, preferibilmente mediante siepi ed alberature.
10.3.2 - Spogliatoi atleti
Dovranno essere suddivisi in almeno due locali con annessi servizi igienici e docce direttamente accessibili dai locali spogliatoio preferibilmente tramite locale filtro. Il numero complessivo di posti spogliatoio dovrà essere almeno pari al numero massimo di utenti contemporanei dello spazio di attività. Indicativamente, salvo specifiche esigenze connesse attività praticata o diversa indicazione da parte delle Federazioni Sportive Nazionali, dovranno essere realizzati almeno:
- 60 posti spogliatoio per gli impianti di atletica leggera (preferibili n. 80);
- 40 posti spogliatoio per impianti di rugby;
- 30 posti spogliatoio per impianti di calcio, hockey su prato;
- 20/30 posti spogliatoio per piccoli campi polivalenti.
Nel caso in cui siano previsti impianti con spazi di attività diversi con uso contemporaneo, gli spogliatoi potranno essere dimensionati per la condizione più gravosa tenendo conto di un idoneo fattore di contemporaneità (valore consigliato: 0,75). Per tutti gli spogliatoi dovrà essere prevista l'accessibilità ai disabili motori.
10.3.3 - Deposito attrezzi
La superficie dovrà essere funzionale al tipo di attività prevista nell'impianto e tale da consentire l'immagazzinamento delle attrezzature mobili: indicativamente si consigliano dimensionamenti non inferiori a: - mq 15 per impianti di calcio, piccoli campi polivalenti e simili; - mq 40 per impianti di atletica leggera.
10.3.4 - Spogliatoi giudici di gara/istruttori
Il dimensionamento dovrà essere effettuato in relazione al tipo ed al livello di attività svolta. In ogni caso, salvo particolari destinazioni o diversa indicazione da parte delle Federazioni Sportive Nazionali, dovranno essere previste almeno le seguenti unità: - n. 1 locale per piccoli campi (polivalenti e simili); - n. 1 locale (preferibili 2) per campi di calcio, hockey su prato, rugby, baseball/softball; - n. 2 locali con 4-6 posti spogliatoio, per l'atletica leggera. Tutti gli spogliatoi dovranno essere fruibili da parte dei disabili motori.
10.3.5 - Spogliatoi per il personale
Saranno previsti in relazione al tipo ed importanza dell'impianto. Preferibilmente dovrà essere realizzato almeno un locale spogliatoio dimensionato per due o più posti spogliatoio con relativo WC, doccia e lavabo, fruibili dai disabili motori.