NORME CONI PER L'IMPIANTISTICA SPORTIVA
(approvate dalla Giunta Esecutiva del CONI con deliberazione n° 1492 del 19 dicembre 1997)

PARTE PRIMA - artt. da 1 a 6

1 - SCOPO E CAMPO DI VALIDITA'
Le presenti norme hanno lo scopo di individuare livelli minimi qualitativi e quantitativi da rispettare nella realizzazione di nuovi impianti sportivi, ovvero nella ristrutturazione di quelli esistenti.
Sono soggetti alle presenti norme tutti gli impianti sportivi destinati alla pratica di discipline regolamentate dalle Federazioni Sportive Nazionali e dalle loro affiliate, ovvero ad attività propedeutiche, formative e di mantenimento di tali discipline.
Gli impianti sportivi dovranno essere conformi:
- alle norme di Legge che sotto qualsiasi titolo regolano la loro progettazione, costruzione ed esercizio, con particolare riferimento a quelle di sicurezza, igiene, superamento delle barriere architettoniche, ecc.;
- ai regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali e Internazionali, in relazione al livello di attività previsto, sia per quanto attiene le caratteristiche dimensionali, costruttive ed ambientali degli spazi destinati alla pratica sportiva, che per la dotazione e le caratteristiche delle attrezzature fisse e mobili;
- alle presenti norme.
Per quanto espressamente previsto dai regolamento delle Federazioni Sportive, le relative prescrizioni sono prevalenti rispetto alle presenti norme. Gli impianti destinati allo svolgimento di attività organizzate dalle Federazioni Sportive Nazionali dovranno essere omologati dalle Federazioni medesime in conformità ai rispettivi Regolamenti tecnici. Eventuali deroghe alle presenti norme potranno essere autorizzate solo nel caso di particolari situazioni o destinazioni. In particolare, tali deroghe sono applicabili per gli impianti nel seguito indicati come "impianti di esercizio", quando sussistano oggettive limitazioni delle possibilità di intervento in relazione a situazioni preesistenti.
La rispondenza alle presenti norme, con le eccezioni sopra richiamate, risulta vincolante per l'emissione da parte del CONI dei pareri tecnici previsti dalla legislazione vigente. Ulteriori indicazioni relative ad impianti per attività propedeutiche a quelle sportive, anche in relazione ai criteri di riferimento per la loro pianificazione territoriale, saranno oggetto di apposita normativa aggiuntiva. Per gli spazi complementari, finalizzati all'organizzazione sportiva ed alla preparazione atletica specialistica, di cui al successivo punto 2, valgono le indicazioni delle Federazioni Sportive; detti spazi saranno pertanto dimensionati in relazione alle specifiche esigenze ed al piano di utilizzazione previsto.
Nel seguito si farà riferimento ai seguenti termini:
- "Atleta": è colui che esplica l'attività sportiva di qualsiasi livello;
- "Impianto sportivo": è il luogo opportunamente conformato ed attrezzato per lo svolgimento attività sportiva. Comprende, in linea di massima, le parti funzionali di cui al successivo punto 2; per la definizione e essenziale la presenza dello spazio di attività.
- "Pubblico spettatore": è costituito da coloro che assistono allo svolgimento della pratica sportiva in spazi all'uopo destinati e che non possono accedere allo spazio di attività sportiva.
- "Manifestazione sportiva": è il periodo di svolgimento di una pratica sportiva che prevede la presenza di pubblico spettatore.


2 - CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI
Gli impianti dovranno essere realizzati ed attrezzati in modo da consentire lo svolgimento attività sportiva, in condizioni di igiene e sicurezza per tutti gli utenti (atleti, giudici di gara, personale addetto, spettatori) secondo le esigenze connesse al livello di pratica previsto.
In generale, gli impianti sportivi sono caratterizzati dalle seguenti parti funzionali:
- spazi per attività sportiva (campi, piste, vasche..., relativi percorsi);
- servizi di supporto (spogliatoi ed annessi, pronto soccorso, deposito attrezzi, uffici amministrativi, parcheggi..., relativi percorsi);
- impianti tecnici (idrosanitario, riscaldamento, refrigerazione, ventilazione, illuminazione, emergenza, segnalazione, depurazione...);
- spazi per il pubblico (posti spettatori, servizi igienici, posto di pronto soccorso, parcheggi..., percorsi).
Possono essere previsti inoltre spazi complementari finalizzati all'organizzazione sportiva ovvero alla formazione atletica quali, ad esempio: sedi di Società o Federazioni, aule didattiche, laboratori, sale da riunione, foresterie, uffici vari e simili.
Ferma restando la definizione di impianto sportivo di cui al precedente punto 1, detti spazi potranno essere realizzati anche indipendentemente dagli spazi di attività sportiva. Possono altresì essere previsti spazi complementari per ristoro, attività ricreative o commerciali con relativi annessi, non necessari allo svolgimento delle attività o delle manifestazioni sportive ma opportuni in relazione alla gestione dell'impianto.
L'ubicazione e la modalità di utilizzazione di tali spazi dovrà essere opportunamente correlata a quella degli spazi destinati all'attività. sportiva onde assicurare le necessarie integrazioni ovvero l'assenza di interferenze.


3 - DOTAZIONI
Al fine di rendere gli impianti idonei all'uso cui sono destinati sono necessari, oltre allo spazio di attività sportiva opportunamente attrezzato, idonei servizi correlati al tipo e livello di pratica sportiva previsto, oltre che alla destinazione specifica dell'impianto. In linea generale, come dotazione minima, l'impianto sportivo dovrà comprendere:
- spazi di attività (campi, piste, pedane, : vasche ...) con relative attrezzature per la pratica sportiva;
- spogliatoi per gli atleti, con propri servizi igienici e docce;
- spogliatoi per giudici di gara/istruttori, con propri servizi igienici e docce;
- sistemi per la custodia degli abiti (armadietti, depositi abiti, appendiabiti e simili);
- magazzini per gli attrezzi, materiali ed attrezzature varie;
- locale di pronto soccorso, dotato di proprio servizio igienico;
- impianti tecnici essenziali (idrosanitario, drenaggio e irrigazione campi gioco all'aperto;
- smaltimento acque meteoriche e fognarie, produzione acqua calda per le docce;
- illuminazione e riscaldamento dei diversi locali, in relazione all'uso ed al clima...) ;
- parcheggi per gli atleti, giudici di gara/istruttori.
In relazione alle caratteristiche specifiche dell'impianto ed alle modalità di utilizzazione, potranno essere necessari ovvero opportuni per la completa funzionalità, ulteriori locali, impianti tecnici ed attrezzature quali, ad esempio, spazi attrezzati per il pubblico con relativi parcheggi, spogliatoi per il personale, locali per la consultazione medica, uffici amministrativi, atri, disimpegni, spazi verdi e di arredo, ecc.
Per ragioni gestionali e inoltre raccomandata la presenza di spazi per attività complementari (bar, attività commerciali varie,...).


4 - FRUIBILITA' DA PARTE DEI DISABILI
Tutti gli impianti sportivi dovranno essere realizzati ed attrezzati in modo da consentirne I'uso da parte dei disabili per quanto attiene gli spazi destinati pubblico, quelli relativi all'attività sportiva, i servizi di supporto e quelli ausiliari e complementari. Ove possibile, e preferibilmente, tale fruibilità dovrà essere ottenuta evitando soluzioni che comportino la realizzazione di attrezzature ad uso specifico.


5 - IMPIANTI DI ESERCIZIO
Si intendono con tale termine gli impianti non destinati ad attività agonistiche di alcun livello, di interesse sociale e promozionale attività sportiva. Per detti impianti le prescrizioni di cui ai punti precedenti, pur rimanendo valide, potranno subire adattamenti in relazione alle effettive condizioni di utilizzazione; in particolare, ove non sussistano specifiche indicazioni al riguardo da parte delle Federazioni Sportive:
- le dimensioni e le caratteristiche degli spazi di attività dovranno soddisfare i requisiti minimi previsti dalle normative federali per il livello inferiore di pratica sportiva. Eventuali deroghe a tali dimensionamenti potranno essere autorizzate soltanto in casi eccezionali ove sussistano obbiettive limitazioni per la realizzazione di spazi regolamentari, in relazione a particolari situazioni preesistenti;
- la dotazione di servizi (spogliatoi con WC e docce, pronto soccorso, magazzini...), potrà essere ridotta o anche annullata, ove le relative funzioni siano assicurate da altre strutture, anche a carattere non sportivo, utilizzabili dagli utenti;
- la circostanza dovrà esplicitamente risultare dalla documentazione di progetto;
- gli impianti tecnici potranno essere ridotti e limitati a quelli strettamente indispensabili alla funzionalità ed all'igiene.
In ogni caso dovranno essere garantite idonee condizioni di sicurezza ed igiene per tutti gli utilizzatori; dovranno inoltre essere rispettate le prescrizioni relative all'accessibilità ed all'uso da parte dei disabili.


6 - CARATTERISTICHE DELLE AREE

6.1 - Localizzazione
L'impianto sportivo dovrà essere adeguatamente inserito nel contesto ambientale ed integrato con le infrastrutture dei servizi esistenti nel territorio.
Nella scelta dell'area dovranno essere tenute in considerazione oltre alle esigenze specifiche relative alla pratica sportiva (tipo ed estensione degli spazi sportivi, morfologia, orientamento...), le esigenze connesse all'accessibilità e fruibilità (viabilità, aree richieste dalla normativa di sicurezza, aree di sosta....), nonché quelle connesse all'attrezzabilità dei diversi spazi; ciò in relazione sia al tipo di destinazione ed utenza previste che in relazione agli aspetti gestionali.

6.2 - Recinzione esterna dell'area
Nei casi previsti dalle norme di sicurezza, l'intera area destinata all'impianto dovrà essere recintata in conformità alla normativa medesima.
In ogni caso, per ragioni gestionali (salvaguardia e controllo), e opportuno realizzare tale recinzione in conformità alla norma UNI 10121 (parte seconda, punto 3.5), con altezza non inferiore a m 2,50. Sono da preferire soluzioni integrate con l'ambiente circostante.

6.3 - Aree di sosta
In relazione alla destinazione, al livello di attività sportiva, dovranno essere previste a servizio dell'impianto adeguate aree da destinare al parcheggio dei veicoli per il trasporto individuale e collettivo dei diversi utenti, da dimensionare in base alle vigenti disposizioni di legge, ai regolamenti comunali e tenendo conto anche delle abitudini locali.
A tal fine in fase di progetto dell'impianto dovrà essere effettuato uno studio delle modalità di accesso ed esodo da parte delle diverse categorie di utenti (atleti, giudici di gara, addetti, spettatori), tenendo conto della presenza dei disabili, valutando il numero di coloro che raggiungono e lasciano l'impianto:
- direttamente a piedi senza l'ausilio di mezzi pubblici;
- con l'ausilio di mezzi pubblici;
- mediante mezzi di trasporto collettivo organizzato (autopullmann) ;
- mediante mezzi di trasporto individuale (cicli, motocicli, autovetture).
In base al numero di utenti che raggiungono l'impianto con mezzi vari, le aree di parcheggio, per i diversi mezzi di trasporto, distinte per tipo di utenti, saranno di massima dimensionate in base alle seguenti utilizzazioni convenzionali e superfici comprensive degli spazi di manovra:
- cicli e motocicli: n. 1 utente - mq 3;
- autovetture: n. 3 utenti - mq 20;
- autopullmann: n. 60 utenti - mq 50.
Dovranno inoltre essere previste aree di parcheggio riservate ai disabili conformi alle vigenti norme relative al superamento delle barriere architettoniche. Orientativamente, salvo diversa disposizione di legge, dovrà essere previsto almeno un posto di parcheggio per disabili ogni 1200 spettatori nel parcheggio per il pubblico, con un minimo di due posti, e due posti nel parcheggio per gli atleti.
Per tutti i collegamenti tra le aree di parcheggio destinate ai disabili e gli accessi alle zone spettatori o atleti dovrà essere previsto il superamento delle barriere architettoniche. Le zone di attesa degli utenti dei mezzi pubblici dovranno essere dimensionate in funzione del massimo affollamento prevedibile.